Museo/Monumento

Villa Salazar

Descrizione
Giunta in Sardegna nella prima metà del XVI° secolo con un Cadetto investito di carica reale, otteneva subito una signoria feudale cosiddetta UTILE (mantenuta per circa 300 anni), cioè a dire le scrivanie di Iglesias, allora Città Regia, fonte di cospicue rendite ben superiori rispetto a quelle su cui potessero contare i nobili feudi terrieri. Durante la plurisecolare permanenza in Iglesias i SALAZAR ricoprono importanti cariche nell’Amministrazione civile e della giustizia. Invero, si tratta di una delle più potenti famiglie nobili di Iglesias (se non la più potente), città che pur essendo un centro notevole ( terza città della Sardegna dopo Cagliari e Sassari ) ebbe solo un piccolo numero di famiglie nobili nella sua storia. Possedimenti della famiglia nel “SALTO DI PIXINAS” vengono esplicitamente menzionati nel testamento da GAVINO SALAZAR il 17 dicembre 1698; è probabile, tuttavia che la proprietà di quelle terre risalga ad epoca precedente, tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo. Lo stretto rapporto dei Salazar con la città di Iglesias prosegue poi nel tempo: DON DIEGO SALAZAR è canonico del Duomo tra il 1600 e il 1700; AGOSTINO è nominato nel 1733 “CAPITANO DI GIUSTIZIA”, carica che aggiunse a quella di Sindaco; GREGORIO ricopre la stessa carica dal 1755 fino agli inizi del secolo successivo, quando la stessa famiglia, perse per controversie le prestigiose cariche pubbliche ricoperte quasi per diritto ereditario per oltre due secoli, si trasferisce a Cagliari, mantenendo però una costante presenza nel Sulcis Iglesiente, anche in possesso di ampi territori a Pula, oltre che a Piscinas. Nella seconda metà dell’ottocento le famiglie SALAZAR e ASPRONI si legano strettamente mediante il matrimonio tra EFISIO e LUIGI SALAZAR con CAROLINA E BEATRICE ASPRONI, figlie di GIORGIO ASPRONI, ingegnere e figura notevolissima nel campo dell’imprenditoria mineraria del tempo. Dopo il duplice matrimonio tra le figlie di Giorgio e i due Fratelli SALAZAR (Efisio, nato nel 1869 e Luigi nato nel 1878), quindi intorno ai primissimi anni del ‘900, ASPRONI realizza il villino ai margini dell’abitato di Piscinas, con materiali e tipologie assai simili a quelle adottate per gli edifici minerari e soprattutto per la villa padronale di Seddas Moddizzis, in agro di Gonnesa, dove l’ing. Asproni lavora come responsabile tecnico nella miniera di piombo, zinco e bario.
Indirizzo